SERRALUNGA

SERRALUNGA MADE IN ITALY - OGGETTI D'ARTE E D'ARREDO

Imprenditori da 5 generazioni, la ditta Serralunga di Biella, nasce nel 1825 come conceria.
Poi comincia a lavorare il cuoio a scopi industriali: cinghie di trasmissione e simili.
Negli anni cinquanta del novecento aggiunge la lavorazione della plastica: articoli industriali.
In seguito l'azienda si interessa ai processi di lavorazione più avanzati, e negli anni ottanta importa dagli Stati Uniti il sistema di stampaggio della plastica a rotazione. Per prima in Italia installa nello stabilimento un impianto pilota e cominci a produrre vasi.

Il rotazionale è una tecnologia molto innovativa, che consente di produrre oggetti cavi, a "serbatoio" per intenderci.
I primi vasi formalmente risentono ancora di un atavismo che richiama, anche nel colore, il coccio. Ma sono leggeri e quindi si possono fare grandi, e si possono mettere sui terrazzi senza che incombano con il peso.

Non è che sia poi facile farli grandi, ma Serralunga capisce che la dimensione straordinaria è premiante.
E se oltre ad essere grandi fossero anche belli? E originali? Comincia allora un serrato rapporto con designer ed architetti internazionali, ai quali si chiede semplicemente di progettare un bel vaso...grande.

Nasce così una collezione unica di forme ed interpretazioni di un oggetto che da banale passa allo straordinario.
Basta vedere il catalogo per accorgersi di quanto stranianti siano questi vasi, perchè dai primi, che proponevano un disegno abbastanza minimale, si è arrivati ad una completa reinvenzione, fino ad ottenere oggetti che vivono da se: sculture, dove la funzione di contenere un vegetale diviene quasi accessoria. La tecnologia rotazionale a questo punto è ormai una cultura profondamente assimilata dall'Azienda.

Si possono tentare altre strade, le lampade, per esempio, ma anche sedute, tavoli. Un caso speciale è quello delle lampade: grandi, naturalmente. Il materiale opalescente, illuminato dall'interno, le fa sembrare diafane apparizioni. Le finiture poi, sono una novità assoluta, cromate e successivamente tornite a traccia. Dalla sottile fessura esce una tenue luce che contrasta con il metallo della finitura.

Dove si mettono questi straordinari prodotti? All'esterno, naturalmente: parchi, giardini, cortili, piazze. Ma anche in interni, nelle situazioni dove occorra un segno forte, un punto dove focalizzare la percezione di un ambiente. Infatti li ritroviamo ormai ovunque nel mondo: negli aeroporti, negli alberghi, nelle fiere. Le occasioni non mancano. Passando ogni volta accanto ad uno di essi non resistiamo alla tentazione di bussare alla superficie facendolo risuonare come una cassa armonica.